Le immagini di Gianmarco Tamberi che, dal letto d’ospedale annuncia di avere la febbre e fitte lancinanti ad un fianco, hanno fatto il giro del web. Per lui la diagnosi è di probabile calcolo renale, un verdetto che sta compromettendo la performance sportiva a Parigi del nostro portabandiera. I reni sono organi essenziali per la salute perché svolgono funzioni importantissime. Tanta acqua e cibi mirati li aiutano nel loro compito
Il problema di salute di Gianmarco Tamberi non è affatto un problema raro, anzi. I calcoli renali sono molto più frequenti negli individui con età compresa tra i 30 ed i 60 anni e compaiono raramente prima dei 20 anni di età (dati Istituto Superiore Sanità). L’incidenza stimata in Italia è di circa 100.000 nuovi casi all’anno.
Cosa sono e come si formano
L’apparato urinario è costituito da una serie di organi e strutture:
- reni, due piccoli organi a forma di fagiolo, localizzati nella parte posteriore della cavità addominale, che hanno la funzione di filtrare il sangue espellendo con le urine i prodotti di scarto del metabolismo e di mantenere il corretto equilibrio idro-elettrolitico
- ureteri, piccoli condotti (tubicini) che consentono il passaggio dell’urina dai reni alla vescica
- vescica, organo a forma di sacchetto in cui sono raccolte le urine
- uretra, condotto (tubicino) che collega la vescica all’esterno

La presenza di calcoli renali è definita anche nefrolitiasi o litiasi renale. I calcoli sono simili a piccoli sassi che si formano all’interno dei reni quando le sostanze normalmente presenti nelle urine diventano troppo concentrate e si accumulano sotto forma di materiale solido. Possono rimanere nel rene oppure spostarsi lungo gli ureteri fino a raggiungere la vescica e essere così eliminati all’esterno del corpo con le urine.
I calcoli renali sono abbastanza comuni, circa tre uomini e due donne su venti, ne soffrono in diverse fasi della loro vita. Sono molto più frequenti negli individui con età compresa tra i 30 ed i 60 anni e compaiono raramente prima dei 20 anni di età.
Si differenziano in base alle dimensioni, alla composizione, alla forma, al colore. Alcuni, sono piccoli come granelli di sabbia (la cosiddetta “renella”); altri, possono crescere di volume fino a raggiungere le dimensioni di una palla da golf.
La composizione dei calcoli renali è molto varia. Le più comuni sono:
- calcoli di calcio (75% i tutti calcoli renali), costituiti da ossalato di calcio in forma pura oppure associata al fosfato di calcio. L’ossalato di calcio è un sale di calcio dell’acido ossalico che può essere assunto dall’organismo mangiando cibi che ne sono molto ricchi come le barbabietole, gli spinaci, le foglie di tè e il kiwi
- calcoli di struvite, chiamati anche calcoli infettivi. Sono costituiti da cristalli di fosfato di ammonio e magnesio e possono raggiungere dimensioni notevoli. Si formano spesso in seguito a un’infezione batterica (ad esempio, da Proteus). Questo batterio è in grado di produrre delle sostanze che cambiano l’acidità delle urine e facilitano la formazione di cristalli di struvite a partire dagli ioni fosfato e magnesio
- calcoli di acido urico, solitamente lisci, marroni e più morbidi di altri tipi. Si formano soprattutto in persone che hanno le urine molto acide con conseguente precipitazione dell’acido urico in cristalli
- calcoli di cistina, spesso gialli, somigliano a veri e propri cristalli piuttosto che a pietre. Si formano soprattutto in coloro che soffrono di cistinuria, una malattia genetica caratterizzata dall’incapacità del rene di riassorbire un amminoacido chiamato cistina. Ciò determina la presenza di una notevole quantità di cistina nelle urine che può, quindi, precipitare e formare i calcoli.
Fonte: ISSalute
Tamberi, possibile calcolo renale
Oltre alla nota attività filtrante infatti, che consente l’eliminazione di sostanze estranee, inutili o dannose, questi organi regolano gli equilibri idro-salini e acido-base nel sangue, agendo anche sulla produzione di globuli rossi.
La base che costituiscono dunque i reni per il nostro organismo è di primaria necessità e bisogna quindi preservare le attività tramite piccole accortezze, specialmente attraverso l’alimentazione.

È molto importante in primis, avere la buona abitudine di bere molta acqua, evitando quantità eccessive di bevande zuccherate o alcoliche per favorire le funzioni drenanti. Alcune tipologie di cibi, come ad esempio quelli troppo salati o troppo scarsi d’acqua, possono alterare o sovraccaricare le capacità di filtraggio, in particolar modo se si trovano ad affrontare quantità eccessive.
Tamberi, anche gli sportivi possono avere i calcoli renali
Oltre ad alimenti ricchi di sodio e di potassio, anche quelli che contengono troppo fosforo non sono indicati per i reni. Vanno dunque limitati i latticini, carne rossa, pesce, legumi e molte tipologie di grano e cereali.
Sono invece ottimi i cavoli, ricchi di vitamine e le cipolle, le quali favoriscono l’eliminazione dell’acido urico ed hanno un potente effetto antibatterico.
Tra la frutta l’ananas, ricco di fibre, magnesio e vitamina B, contiene bromelina, un enzima che aiuta a ridurre i calcoli renali e le infiammazioni.
Ottimi infine anche i mirtilli che svolgono un’importante azione depurativa e disintossicante.
La Fondazione Veronesi ci aiuta a volerci bene con 7 regole d’oro per mantenere in salute i reni:
- Praticare attività fisica in maniera regolare aiuta a controllare la pressione arteriosa e perciò a ridurre il rischio di malattia renale
Sottoporsi a regolari check-up per la glicemia e la pressione. La pressione alta è dannosa per i reni specie quando è associata ad altri fattori come il diabete, il colesterolo elevato e le malattie cardio-vascolari
Mangiare sano e controllare il peso. È bene previlegiare una dieta a base di cibi vegetali, come la dieta mediterranea, che riducono l’acidità dell’urina e quindi il carico di lavoro per il rene, apportando poche calorie e molte vitamine antiossidanti - Ridurre il sale, specie quello aggiunto e sostituirlo con aromi e spezie
Bere in abbondanza, circa due litri di acqua al giorno. Questa quantità può variare in relazione al sesso, all’esercizio fisico, al clima, alle condizioni di salute, alla gravidanza e all’allattamento. Sì anche tisane e tè preparati in casa e non zuccherati
Non fumare. Il fumo aumenta la pressione del sangue e accelera l’invecchiamento dei vasi ostacolando la circolazione
Evitare l’uso abituale di farmaci non indicati dal medico, in particolare quelli per mal di testa, dolori ossei o articolari.
Altri link utili: Ministero della Salute
Immagine di copertina dal profilo Instagram di Gianmarco Tamberi
