Simone Cecchetto, Presidente AIFI

Simone Cecchetto è il nuovo Presidente dell’Associazione Italiana di Fisioterapia

Aggiornamento e formazione, collaborazione con il mondo medico, organizzazione degli interventi, per una pratica fisioterapica sempre più efficace. L’intervista a Simone Cecchetto

La fisioterapia rappresenta una disciplina indispensabile per la salute e il mantenimento del benessere della popolazione. Le nuove sfide dell’Associazione italiana di Fisioterapia – AIFI sono molte, e diverse. Mauro Tavarnelli,  in carica dal 2014, lascia il testimone a Simone Cecchetto, classe 1975, una lunga esperienza in AIFI e attualmente Responsabile del Servizio Professioni Sanitarie – Area Riabilitazione presso l’Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari di Trento e professore a contratto presso l’Università di Verona. Tra le sfide che attendono Cecchetto quella di completare la transizione di AIFI e proseguire nel dialogo con il mondo medico.

Ascolta l’intervista a Simone Cecchetto è il nuovo Presidente dell’Associazione Italiana di Fisioterapia

Qual è l’approccio della fisioterapia oggi, Presidente?

A settembre dell’anno scorso è stata nominata la commissione nazionale d’albo dei Fisioterapisti all’interno degli organi multiprofessionali dei tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche della prevenzione e della riabilitazione. Da ottobre AIFI ha assunto la veste di associazione tecnico scientifica, quindi si occuperà dello sviluppo scientifico e culturale della disciplina e della scienza legata a quest’ambito. Quindi stiamo affrontando un cambio di obiettivi e di orizzonti. Il fine ultimo è quello di migliorare le risposte delle tecniche fisioterapiche ai bisogni di salute dei cittadini”.

Com’è cambiata la fisioterapia negli ultimi anni?

“Si è evoluta molto in questi anni. Si sono sviluppati diversi ambiti specifici, come quello neurologico, quello muscolo-scheletrico, quello pediatrico dall’età neonatale fino all’età dello sviluppo, quello geriatrico e tutte le patologie legate alla terza età a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, quello sportivo, a fianco degli atleti high level. Grazie al progresso della conoscenza si stanno sviluppando strategie diverse per ogni ambito d’intervento. Abbiamo assunto una prospettiva globale, bio-psico-sociale. Guardiamo il corpo, gli aspetti psicologici, l’inserimento della persona nell’ambiente di vita. La ricerca sta dando grandissimi risultati sulle prove di efficacia delle diverse tecniche di fisioterapia, e su come applicarle in modo diverso a seconda dei pazienti”.

Movimento e fisioterapia per la salute del corpo

Cos’è la manipolazione fasciale e come si differenzia rispetto alle altre metodologie della fisioterapia?

“E’ una delle diverse forme di terapie manuali che focalizza l’attenzione sul tessuto fasciale, che è il tessuto connettivo che avvolge le strutture e gli organi del nostro corpo. Insieme ad essa ne esistono molte altre, ma uno degli aspetti interessanti della manipolazione fasciale è proprio quello di guardare alla globalità della persona, che secondo alcune prospettive è una globalità neuro-cognitiva, secondo altre è bio-meccanica, o anche ecologica, ovvero della persona inserita in un particolare ambiente di vita”.

Lo smart working e le nuove abitudini imposte dall’emergenza sanitaria ci mettono nelle condizioni di trascorrere molto più tempo davanti al pc, seduti, o comunque in una situazione più sedentaria. Può causare delle difficoltà all’apparato osteo articolare? Come interviene la fisioterapia?

“Già prima assistevamo ad un incremento delle patologie muscolo-scheletriche. Ora registriamo una riduzione di patologie al distretto degli arti inferiori o delle spalle, ma stanno aumentando le cervicalgie, quelle più collegate allo smart working. Si possono trovare diversi accorgimenti per limitare questo tipo di fastidi, che possono diventare anche importanti e abbassare la qualità di vita nella quotidianità. Abbiamo realizzato una sorta di guida per aiutare le persone a mettere in pratica azioni che riducano l’impatto di queste nuove abitudini sulla loro salute. Il movimento, ad esempio, rappresenta sempre un fattore migliorativo, e va tenuto in grande considerazione”.

Per il 2021 l’Associazione ha in programma due eventi: uno per valorizzare i dottori di ricerca in fisioterapia per dare visibilità all’eccellenza in questo ambito, e un congresso scientifico internazionale in autunno, immaginato come «il primo grande evento della nuova AIFI.

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Eva Franceschini

Foto: Pexels

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