festival salute cover

Il Festival di Salute accende i riflettori su ricerca e tecnologia

Una giornata dedicata alla scienza, a Padova, tra il Palazzo della Ragione e il Centro San Gaetano

Finanziare la ricerca, l’innovazione tecnologica e i team multidisciplinari: il Festival di Salute mette in luce gli aspetti su cui la medicina di oggi e di domani deve puntare, per cambiare il destino dei pazienti e incentivare la prevenzione.

Da un’analisi di come la sanità sia riuscita ad affrontare la pandemia, alla divulgazione delle straordinarie novità in ambito tecnologico applicate alla medicina, per arrivare alle ultime conquiste fatte in ambito chirurgico: il Festival è stato un momento per raccontare come la scienza aiuti ognuno di noi a tutelare la propria salute.

Il Festival di Salute

Il dibattito sulla sanità di domani è partito dal Palazzo della Ragione, con l’evento organizzato e promosso dal gruppo Gedi, che nella tappa padovana ha riflettuto sul percorso da intraprendere per un “Ritorno al futuro. La lezione di Covid e la medicina di domani”.

Sul palco allestito per l’occasione, il direttore dei quotidiani veneti Gedi, Fabrizio Brancoli, ha guidato il Festival e i dibattiti. Ad iniziare sono stati Gabriele Beccaria, coordinatore di Salute del Gruppo, insieme al vicesindaco Andrea Micalizzi. Al centro dello scambio l’importanza della scienza per la città di Padova, che trova espressione non solo nell’Università, ma anche in realtà di ricerca come il Vimm, l’Istituto Veneto per la Medicina Molecolare, e la Città della Speranza.

Il Festival di Salute si è svolto tra il Palazzo della Ragione e il centro culturale San Gaetano, dove il condirettore dei quotidiani veneti, Paolo Cagnan, ha avviato un dibattito insieme alla virologa Antonella Viola, e a Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri.

Vi proponiamo l’intervista di Daniela Minerva, direttore di Salute, a Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

“Eravamo coscienti del rischio di una pandemia, ma non avevamo idea di quando sarebbe arrivata – ha commentato la virologa Antonella Viola -. Siamo riusciti a far fronte alle conseguenze del Covid, non senza enormi difficoltà, ora dobbiamo preoccuparci di come gestire il problema della resistenza agli antibiotici. L’utilizzo a volte inappropriato di questi ultimi, e lo sviluppo da parte dei batteri della capacità di resistenza, potrebbe rappresentare presto un ulteriore ostacolo alla salute della popolazione”.

I passi avanti nella chirurgia

Il Festival di Salute e i passi avanti della scienza

L’evento ha consentito di evidenziare sia le criticità del momento, così come gli enormi passi avanti compiuti dalla scienza attraverso l’attività di ricerca: un chiaro esempio ne è la cosiddetta ‘sartorialità della terapia’.

Ad esempio, Pierfranco Conte, direttore dell’Oncologia medica seconda allo Iov, ha parlato della capacità di segmentare i tumori più frequenti per caratteristiche specifiche, al punto da farne dei tumori rari, punto di partenza per una terapia sempre più precisa.

L’individuazione di terapie sempre più specifiche è possibile solo ed esclusivamente grazie all’esistenza di team multidisciplinari, dai bioinformatici agli psicologi, e dal ricorso a tecnologie sempre più all’avanguardia. Un esempio di questa tecnologia è quella utilizzata al Life Lab, il laboratorio per la creazione e la rigenerazione degli organi dove oggi sono impegnati oltre 100 ricercatori.

Il professor Umberto Cillo, Direttore della Chirurgia epatobiliare dei trapianti dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, ha poi raccontato del fegato operato al di fuori del corpo, ulteriore esempio della necessità di team multidisciplinari nell’ambito della chirurgia, e di quanto sia fondamentale la tecnologia in campo medico.

La ricerca scientifica a favore della medicina

Il ricordo del professor Giuseppe Basso

L’evento è stato anche l’occasione per ricordare il professor Giuseppe Basso, indimenticato direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale di Padova, scomparso proprio all’inizio dell’anno in seguito al Covid, e ricordato dai tanti pazienti e dai genitori dei pazienti che ha salvato.

Leggi anche il nostro articolo “Cura del diabete. Risposta dalle cellule staminali”

E.F.

Fonte immagini: Pexels

©2021 Radio Salute®

Articoli Correlati