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Farmaci, alcuni introvabili. Che fare?

Da qualche settimana in farmacia mancano alcuni farmaci piuttosto comuni. Secondo l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, sono poco più di 3.000 i medicinali che scarseggiano ma niente panico: si può optare per l’equivalente

L’elenco dei farmaci mancanti include Tachipirina, Efferalgan, Tachifludec e Amoxicillina, medicine ampiamente utilizzati nel periodo invernale quando siamo vittime di influenze, raffreddori e bronchiti. FederFarma, Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani, ha detto che la mancanza di alcuni tipi di farmaci è dovuta al picco dell’influenza e alla carenza di materie prime per gli imballaggi dei farmaci stessi. Inutile correre in farmacia e fare scorta di medicine.

Uno dei principi attivi che mancano in questo momento è l’ibuprofene in sciroppo ma ci sono delle valide alternative a questo.

Il consiglio è di affidarsi al farmacista che può consigliare un medicinale equivalente.

Anche i prodotti galenici possono essere la soluzione del problema momentaneo.

Secondo alcuni già dall’estate scorsa si era notata una diminuzione di farmaci a base di ibuprofene, gastroprotettori di alcune marche e qualche farmaco antibiotico. Poi con i primi freddi la situazione si è aggravata a causa dell’arrivo dell’influenza.

Secondo gli esperti la situazione dovrebbe a breve tornare alla normalità.

E a proposito di farmaci…

Uno studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha valutato gli effetti di uno specifico farmaco in pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica. Lo studio ha coinvolto 4.401 pazienti. I risultati hanno dimostrato che il trattamento con questo farmaco specifico è associato ad una riduzione del 30% del rischio di malattia renale cronica.   Abbiamo inviato a parlarci di questa importante novità il prof. Antonio Ceriello  del Dipartimento di Diabetologia Istituto Multimedica di Sesto San Giovanni, Milano.

“Pochi sanno – ci ha detto il prof. Ceriello – che anche il danno il renale è spesso presente nei malati di diabete e che altrettanto spesso coesiste con un’altra complicanza, quella della malattia cardiaca con serie implicazioni per i malati. Se queste però sono le brutte notizie – prosegue Ceriello – le buone dicono che i farmaci in questione possono prevenire il danno renale e ridurre quello cardiovascolare”. Questo implica un enorme miglioramento nella qualità della vita dei pazienti. Anche i malati di diabete hanno subito gravi ripercussioni in seguito alla pandemia e non solo in termini di difficoltà di accesso alle cure.

Mancanza di farmaci, niente panico – immagine: Canva

“Purtroppo le persone con diabete pagano un prezzo alto in molte occasioni – ha concluso il prof. Ceriello – e l’incidenza di persone con diabete decedute a causa del coronavirus è molto elevata. Vedremo poi tra qualche mese anche le conseguenze del lockdown sui diabetici: difficoltà di eseguire i controlli, vita sedentaria, alimentazione non corretta dovute alle misure anti-Covid influiscono negativamente sul diabete. La speranza è che ora si possa tornare alla normalità”. Ricordiamo poi che le due società scientifiche che in Italia si occupano di diabete, SID e AMD, hanno avviato il progetto ‘Psicologi in linea per la diabetologia’ .

Sui siti delle due Società Scientifiche è pubblicato un elenco di psicologi a disposizione per un consulto. La consulenza avviene online, mediante Skype, videochiamata di WhatsApp o con una semplice telefonata.