favorite
Tags
Podcast
Radio
mal di testa

Falsi miti sul mal di testa, 5 credenze da sfatare

Condividi

Sul mal di testa ne sentiamo di ogni, ciascuno ha la sua verità in tasca ma quali sono i giusti approcci a questo fastidioso disturbo? Con Luigi Cavalieri, direttore di ProfiloSalute, abbiamo sfatato alcuni dei falsi miti più comuni 

Esistono vari tipi di dolore alla testa con manifestazioni e terapie diverse. La prima grande distinzione è tra cefalee primarie e cefalee secondarie. Si definiscono cefalee primarie (emicrania con aura o senza e cefalea tensiva e a grappolo) quelle che rappresentano da sole la patologia. Nelle cefalee secondarie invece il mal di testa rappresenta un sintomo di altre condizioni cliniche di varia natura.

Ascoltiamo i consigli di Luigi Cavalieri, nel podcast che segue

La forma di cefalea primaria più diffusa anche tra i piccoli é l’emicrania. In Italia questa malattia neurologica colpisce oltre l’80% dei bambini e dei ragazzi. Può essere invalidante e la sua insorgenza  è predisposta dalla presenza di familiari che ne soffrono. Ecco le convinzioni (errate) più comuni:

1) I difetti della vista innescano il mal di testa.

Il mal di testa non è sintomo diretto dei difetti della vista. La visita oculistica, in caso di mal di testa, si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare un’ipertensione endocranica.

2) Per il mal di testa non serve lo specialista.

I mal di testa possono essere un campanello d’allarme per altre patologie. Tuttavia é necessario affrontare correttamente quelle cefalee, che, per assiduità e intensità, interferiscono con la vita quotidiana.

3) Per il mal di testa basta l’automedicazione.

Le terapie devono essere sempre eseguite sotto controllo medico. 

É sbagliato anche a dare i bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico: in questi casi il rischio è che l’antidolorifico non esprima appieno la sua efficacia e che il genitore sia costretto, al ripresentarsi del dolore, a somministrare più dosi del dovuto.

Antidolorifici ai bambini

4) Un antidolorifico vale l’altro

Gli antidolorifici hanno effetti diversi a seconda del principio attivo, di cui sono composti. In Italia è molto comune l’uso del paracetamolo, tuttavia il farmaco di prima scelta, per tenere sotto controllo il mal di testa, e l’Ibuprofene, molecola con maggiori evidenze di efficacia documentata in letteratura scientifica.

5) Per il mal di testa non c’è prevenzione 

Le possibilità di prevenzione esistono: possono essere di tipo farmacologico e non farmacologico. Agire sugli stili di vita rientra in quest’ultima categoria. Condurre una vita regolare, evitando, per esempio, l’esposizione  a temperature estreme, i sovraccarichi di stress, le alterazioni del ritmo sonno-veglia e dormendo un adeguato numero di ore, previene l’aumento della frequenza degli attacchi di mal di testa.

Luigi Cavalieri