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elio e le storie tese

Elio e le Storie Tese per l’aderenza terapeutica. “Come un ritornello” il jingle della campagna

A Radio Salute, Elio parla della scelta della band di partecipare alla campagna per l’aderenza terapeutica…e di molto altro

Si chiama “Come un Ritornello” l’originale campagna del Gruppo Servier Italia che punta sulla potenza della musica per promuovere l’aderenza terapeutica nelle malattie croniche cardiovascolari. Cuore della campagna un jingle divertente e ironico, prodotto e interpretato da testimonial d’eccezione: Elio e le Storie Tese, che nel loro stile inconfondibile spiegano i motivi per cui è importante seguire le terapie.

L’aderenza terapeutica implica un gesto ripetitivo, come il ritornello di una canzone, che però deve entrare in testa e non essere dimenticato, per preservare tutte le «corde importanti» della vita.

A Radio Salute, Elio ci ha parlato della scelta da parte della band di aderire alla campagna…e anche di molte altre cose.

Ascolta l’intervista a Elio nel podcast che segue

L’aderenza dà il ritmo a una buona qualità di vita. Per saperne di più clicca sul link www.alcuoredelladerenza.it.

Sono ancora 4 milioni le persone che ogni anno in Europa perdono la vita a causa delle malattie cardiovascolari, nonostante negli ultimi due decenni si stia assistendo a un progressivo calo della mortalità. In Italia, rappresentano le principali cause di morbosità, invalidità e morte, essendo responsabili del 34,8% di tutti i decessi, con un pesante impatto economico per la società stimato in 16 miliardi di euro per i costi diretti e oltre 5 miliardi per i costi indiretti, calcolati come perdita di produttività .

Di fronte a questi numeri è chiaro come sia urgente mettere in atto strategie volte alla prevenzione primaria e secondaria, in particolare educando la popolazione sull’importanza dello stile di vita e sul ruolo dell’aderenza alle terapie, che negli ultimi 20 anni hanno ridotto del 50% la mortalità per cardiopatia ischemica. “Come un Ritornello” è la nuova campagna del Gruppo Servier in Italia finalizzata a promuovere l’aderenza terapeutica nelle malattie croniche cardiovascolari, che vede protagonista Elio e le Storie Tese, con un jingle dedicato ai pazienti per spiegare quanto sia importante seguire correttamente le indicazioni del medico e garantire così l’efficacia della terapia.

Elio e le Storie Tese testimonial della campagna

“Partecipare a questa campagna è stata una bella esperienza – affermano Elio e le Storie Tese – siamo consapevoli dell’importanza del ruolo che ricopriamo, soprattutto perché la voce di personaggi noti viene più facilmente ascoltata dal pubblico. Mettere in musica messaggi importanti e complessi è stata una sfida che ci ha arricchito e, se aiuterà le persone affette da malattie cardiovascolari a vivere in modo più sereno la propria quotidianità, vorrà dire che avremo ottenuto un grande successo.”

Elio e le Storie Tese

In Italia solo il 50% degli over 65 segue correttamente le indicazioni del medico in merito alle cure. Le motivazioni possono essere diverse, come la dimenticanza, la complessità della terapia, la durata e gli eventuali effetti collaterali del trattamento e la mancata percezione sulle potenziali conseguenze della non aderenza.

Si aggiunge inoltre la possibilità che siano presenti comorbidità, che fanno sì che il numero di farmaci da assumere aumenti e con esso la difficoltà ad aderire correttamente al piano terapeutico. Il messaggio della campagna “Come un Ritornello” è dunque quello di condividere le motivazioni alla base delle scelte terapeutiche del medico e di seguirne le indicazioni, evitando di fare di testa propria interrompendo le cure senza motivo.

“La parola d’ordine per i medici deve essere condivisione – dichiara il Prof. Giovambattista Desideri, Direttore UOC Geriatria, Lungodegenza Geriatrica e Scuola di Specializzazione in Geriatria Università degli Studi dell’Aquila – Il successo di ogni intervento terapeutico, infatti, presuppone necessariamente il coinvolgimento attivo e collaborativo del paziente che deve essere adeguatamente responsabilizzato nell’attuazione degli interventi terapeutici pianificati a tutela del proprio stato di salute. Un paziente che conosce i benefici del trattamento sarà più propenso ad aderire con scrupolo alle prescrizioni terapeutiche del medico”.

L’intervista a Elio

 “Noi siamo sempre stati wellness quando di wellness non si parlava ancora e ci siamo sempre chiesti come mai Radio Wellness non ci abbia ancora chiesto di fare qualcosa” – ha scherzato Elio.

Ma la chiacchierata con Elio è stata, naturalmente, anche l’occasione per parlare di musica.

Elio

“Più vado avanti con l’età – ci ha detto il musicista – e più torno indietro con i gusti musicali. Oggi ascolto interpreti degli anni ’50 e ’60, da Tenco a Tony Renis a Orietta Berti. E mi rendo conto di come la complessità della composizione e della concezione dei brani sia calata passando il tempo. Oggi ascoltiamo canzoni molti più semplici di quelle che ascoltavano i nostri padri e nonni”.

Gli artisti citati ci hanno portato direttamente in “zona Sanremo”. Che rapporto hanno oggi gli Elio con la kermesse?

“Tutti noi siamo dei grandi fan del festival di Sanremo e quando ci siamo andati in realtà avevamo l’obiettivo di guardarlo, poi ci hanno chiesto di cantare e lo abbiamo fatto. Per quest’anno mi sembra che si ripeta il frullato consueto tra artisti navigati e giovani sconosciuti”.

E oggi, tra i giovani artisti, secondo te chi ha qualcosa da dire?

“Mi piace molto Madame, che ho anche avuto modo di incontrare. Mi sembra un tipo interessante”.

Notizia di questi giorni, Elio sarà giudice a Italia’s got talent. Cosa ti aspetti da questo progetto?

“Mi piace la formula perché la percentuale di spettacolo è più alta rispetto ad altri talent. Siamo lì come giudici a dare dei sì o dei no ma anche per portare allegria nella vostre case”.

Servier Italia

“Servier crede fortemente nel contributo che può dare al Sistema Salute del nostro Paese, ancora di più in questo periodo di pandemia, in cui i più colpiti sono i pazienti ‘fragili’, anziani cronici e politrattati – dichiara Marie-Georges Besse, Direttore Medical Affairs Gruppo Servier in Italia– Per questo motivo, da una parte ci impegniamo nella ricerca di farmaci innovativi e ‘patient friendly’, che sostengano il paziente nella corretta assunzione della terapia, come le combinazioni a dosi fisse e le polipillole, dall’altra mettiamo a disposizione strumenti educazionali e campagne di sensibilizzazione dirette a favorire la consapevolezza di quanto l’aderenza terapeutica sia cruciale per la salute del paziente, del SSN e della società. ‘Come un Ritornello’ ora, ‘Impazienti Cronici’ e ‘Al Cuore dell’Aderenza’ negli anni scorsi, rappresentano solo alcuni esempi del nostro continuo sforzo per contrastare e controllare l’impatto delle patologie cardiovascolari a livello del singolo paziente e della collettività.”

SERVIER è una società farmaceutica internazionale indipendente, governata da una fondazione non-profit, con sede in Francia (Suresnes). Presente in 150 paesi e con un fatturato di 4,7 mld nel 2020, Servier impiega circa 22.500 persone in tutto il mondo. Interamente indipendente, il Gruppo reinveste in media il 23% del suo fatturato (esclusi i generici) ogni anno in ricerca e sviluppo e utilizza tutti i suoi profitti per lo sviluppo. La crescita aziendale è guidata dalla costante ricerca di innovazione in quattro aree terapeutiche: oncologia, cardiovascolare e metabolismo, neuroscienze e immunoinfiammazione. In particolare, per rispondere ai bisogni sempre crescenti dei pazienti, Servier ha fatto dell’oncologia una delle aree prioritarie per la sua politica di ricerca e sviluppo (R&S), nella quale dal 2020 investe il 50% del budget di R&S.

Dorotea Rosso

Ufficio stampa: Edelman

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