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Corpo e mente affrontano l’inverno, i consigli di Punto Salute

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Come ci si prepara ad affrontare l’inverno? Quali escamotage mettono in atto il nostro corpo e la nostra mente per far fronte alle basse temperature e alla mancanza di luce? Tutti i consigli in questo nuovo appuntamento con Punto Salute e Luigi Cavalieri, direttore di ProfiloSalute

Inverno, lo sguardo cambia direzione spostandosi dall’esterno all’interno: il tempo per riflettere, per rallentare, per mettere in atto piccoli e silenziosi cambiamenti, che preparano il terreno, per, poi, rifiorire più di prima.

Ascolta il podcast con il punto di Luigi Cavalieri

Lasciare spazio alle dinamiche interiori nel nostro mondo pieno di impegni quotidiani stressanti non è semplice. Le giornate sono più corte, la luce solare diminuisce e spesso ci sembra di avere meno tempo e meno energia. Al posto di lottare contro questo ciclo naturale delle stagioni é, forse, meglio mettere in atto dolci strategie, che semplicemente ci aiutano a sfruttare meglio il periodo invernale.

Le risposte all’inverno

Il senso di malinconia e oppressione, che colpisce molti di noi in inverno, è stato definito SAD (Sindrome Depressiva Stagionale). Il primo aiuto ci viene, come sempre, dal cibo. Vegetali  a foglia verde, cavoli, banane, cereali integrali in chicco sono una ricca fonte di vitamine del gruppo B, che stimolano  il metabolismo energetico. Le banane, poi, contengono anche triptofano, precursore della serotonina, che é la molecola del piacere e del benessere. Cachi, melagrane, arance, limoni sono ricchi di Vitamina C, che aiuta a contrastare stanchezza e depressione. I semi oleosi, usati come spezza-fame, contengono molti Omega-3, che aiutano a mantenere alto l’umore.

Agrumi, valida risposta all’inverno

Da ricordare anche la cioccolata fondente, fonte preziosa di polifenoli. Ovviamente l’inverno è la stagione per dormire di più. Per l’uomo il letargo è proprio legato ad una maggiore quantità di tempo dedicata ad un sonno più profondo e ristoratore.

Per  dormire meglio, si può ricorrere all’utilizzo di alcune piante. Il tè verde é ricco di Teanina (precursore del GABA), che modula il rilascio di serotonina ed incrementa l’attività delle onde alfa cerebrali, connesse al riposo e alla sedazione. Altre piante interessanti sono Passiflora, Escolzia, Melissa, Tiglio, tutte con azione tranquillante, calmante e ipnoinducente in modo fisiologico e ben tollerate anche in età pediatrica.

Qualora  si sentisse il bisogno di un supporto durante la giornata d’inverno, sono, invece, efficaci e ormai testate da molti anni, lo Zafferano (vero e proprio antidepressivo naturale) e l’alga Klamath.

E, allora, buon letargo e che sia davvero proficuo.

Luigi Cavalieri