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Body positivity, vivere bene col proprio corpo

Body Positivity per l’autostima delle donne, la parola agli esperti

Una donna arriva a percepire il suo aspetto esteriore in base a ciò che il contesto sociale definisce “attraente” per un maschio eterosessuale. Infatti, la percezione della donna sembra essere influenzata, in entrambi i generi, dalla continua esposizione del corpo femminile come oggetto adibito all’uso sessuale altrui, piuttosto che come individuo capace di prendere iniziative autonome.

Ad affrontare l’argomento, complesso ma affascinante, è la vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, Fortunata Pizzoferro

La percezione del corpo, il contesto generale

In uno studio pubblicato dalla rivista Psychology of Women Quarterly è emerso che l’auto-oggettificazione si concretizza soprattutto con la lettura di alcune riviste e, naturalmente, con i social network.

Secondo la ricerca, le donne trascorrono su Facebook circa due ore al giorno, confrontando fotografie altrui con le proprie. La donna, nei media, scompare come soggetto: si annullano i suoi desideri e, spesso, il suo aspetto fisico viene associato ad oggetti inanimati, riducendo la sua identità a porzioni di corpo.

Aiutare le più giovani con il concetto di body positivity

Gli stereotipi, come influenzano la percezione del corpo

Uno stereotipo può radicarsi nell’individuo e diventare parte di una cultura, perché condiviso e accettato dalla società. Il corpo della donna, la sua vita privata e la sua professione sono vincolati dalla cultura maschile.

In una ricerca, l’ISTAT ha analizzato gli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza sessuale, dimostrando che quelli più comuni sono:

  • “Per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro.” (32,5%)
  • “Gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche.” (31,5%)
  • “E’ l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia.” (27,9%)

Alla domanda sul perché alcuni uomini siano violenti con le proprie compagne/mogli, il 77,7% degli intervistati risponde: “perché le donne sono considerate oggetti di proprietà” (84,9% donne e 70,4% uomini).

Nonostante siano nati molti movimenti femministi nel corso della storia, che col tempo  hanno portato ad includere la donna nella vita politica, sociale ed economica, ancora oggi risultano evidenti disparità tra i due generi. Secondo il Gender Gap Report 2019realizzato dall‘Osservatorio JobPricing in collaborazione con Spring Professional, la differenza salariale in Italia tra un uomo ed una donna si aggira intorno ai 2.700 euro lordi, pari al 10% in più a favore del collega uomo.

La socializzazione patriarcale, guidata dal padre di famiglia, ha influenzato l’intero modello comunicativo. Per anni le TV italiane, e non solo, sono state inondate da figure femminili poste “un passo indietro” rispetto al conduttore, l’uomo con il colletto bianco. Due modelli che hanno creato un immaginario comune, percepito da diverse generazioni.

La realizzazione delle proprie passioni per migliorare l’autostima

A rischio le donne più giovani

Uno studio condotto su ragazze di età compresa tra i 17 e i 25 anni, ha esaminato il rapporto tra l’uso di diversi tipi di  social media e il grado di auto-oggettificazione percepito dalle giovani donne, insieme all’ipotesi che il confronto sociale sull’aspetto fisico possa mediare le relazioni osservate.

Le studentesse intervistate hanno dichiarato di trascorrere molto tempo sui social, controllando regolarmente gli aggiornamenti del profilo dei propri contatti. In particolare, le ragazze passerebbero molto tempo guardando le foto delle proprie amiche, e confrontandole con la propria immagine corporea.

“Tra gli strumenti a disposizione di genitori e amici – spiega la vicepresidente Pizzoferro -, vi è sicuramente l’istruzione. E’ importante sostenere le ragazze nel processo di formazione e realizzazione personale, nello studio, nel portare avanti le proprie passioni. Queste sono le strade attraverso cui riportare ad una dimensione reale anche la percezione dell’importanza del corpo nella società”.

Leggi anche il nostro articolo “Cibo e psiche, attrazione fatale”

Eva Franceschini

Fonte immagini: Pexels

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