Copertura vaccinale: parte da Torino il nuovo appuntamento di AMCLI

Torino, 4 giugno 2019 – Sebbene in molti Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, vi sia una lunga tradizione nell’attuazione di programmi di vaccinazione su gravi infezioni (epatite B, poliomielite e tetano), per altre malattie infettive di rilevanza sociale prevenibili con le vaccinazioni, quali il morbillo, la parotite, la rosolia, la pertosse e la varicella, il livello di controllo è diminuito drasticamente negli ultimi decenni. In Italia, la riduzione costante nel tempo delle coperture vaccinali ha determinato un aumento di circolazione di queste malattie infettive e di presenza sempre più numerosa di pazienti critici suscettibili che si ammalano gravemente, a causa della perdita dei vantaggi dell’immunità di comunità. Occorre dunque sensibilizzare non solo la popolazione ma, attraverso i medici di base e il personale sanitario, tutti quegli individui che possono imbattersi in soggetti infetti e così mettere a rischio la propria e l’altrui salute.

Partendo da questo obiettivo, diretta conseguenza del nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (decreto legge n.73/2017), approvato nel marzo del 2017, AMCLI – Associazione Microbiologi Clinici Italiani, con il contributo non condizionato di DiaSorin promuove un nuovo ciclo di 3 incontri sul tema Ruolo del laboratorio di microbiologia nell’applicazione del piano nazionale di prevenzione vaccinale per pertosse, morbillo, rosolia, parotite e varicella, il primo dei quali si svolge a Torino, mercoledì 5 giugno 2019, presso l’Aula Lenti – P.O. San Giovanni Molinette – A.O.U. Città della salute e della Scienza di Torino.

Le strategie di contenimento ed eliminazione di queste malattie infettive, accanto alle misure igienico-sanitarie generali e alle misure vaccinali, prevedono la creazione di sistemi di sorveglianza efficaci e di attività di laboratorio microbiologico di elevata qualità. Il trend generale è positivo anche se si registrano differenze tra le varie regioni per le vaccinazioni obbligatorie. Ad esempio, solo 5 regioni su 20 hanno raggiunto nel 2018 una copertura vaccinale che garantisca l’immunità di comunità in età pediatrica per il morbillo, cioè superiore al 95%.

Come sottolinea Rossana Cavallo, Microbiologa dell’Università di Torino, Direttore della Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia, e componente del Direttivo AMCLI “Le coperture vaccinali in Piemonte sono in aumento, grazie all’applicazione della legge sull’obbligo di vaccinazione. È complessivamente raggiunto e superato l’obiettivo del 95% di copertura, che è la soglia di sicurezza raccomandata dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Tutte le coperture a 24 mesi sono comunque state incrementate”.

In questo contesto, per il vaccino trivalente MRP (morbillo, parotite e rosolia) a 24 mesi di età, la Regione Piemonte è vicinissima a questo obiettivo. “Siamo molto soddisfatti della risposta dell’utenza dopo l’introduzione della legge, infatti la copertura vaccinale MPR è salita dal 91,06% (calcolata a fine 2016, per la coorte del 2014) al 94,67 % rilevata al 31 dicembre 2018 (coorte 2016). Per quanto riguarda le coperture a 5-6 anni di età, i valori per la prima dose di questo vaccino sono superiori, quasi vicino al 97%, mentre per la seconda dose non raggiungono ancora l’obiettivo del 95% (93,33%)” dichiara Lorenza Ferrara, dirigente del SEREMI, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive della Regione Piemonte.

“Lo scopo di questa iniziativa è di condividere con le diverse figure professionali coinvolte nel controllo delle infezioni/malattie prevenibili con le vaccinazioni i più recenti dati sulla sorveglianza, per comprendere l’impatto dei programmi di vaccinazione del paese, la prevalenza e la diffusione della malattia; sulle strategie vaccinali, per comprendere il potenziale dei nuovi vaccini disponibili, sulla diagnosi clinica per comprendere la gestione armonizzata dei pazienti. Infine, sulla diagnosi microbiologica per comprendere la corretta esecuzione (nei tempi e nei modi) ed interpretazione della diagnostica di laboratorio” ricorda Tiziana Lazzarotto, Responsabile scientifico del convegno, Microbiologa dell’Università di Bologna e componente del Direttivo AMCLI.

“Come Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo ritenuto utile promuovere questo nuovo ciclo di incontri itineranti e la scelta di trattare le problematiche connesse alle infezioni/malattie causate dai Virus del morbillo, rosolia, parotite, varicella e dalla Bordetella pertussis, nasce dall’interesse che essi rivestono sia per loro diffusione sia per le recenti acquisizioni diagnostiche, prognostiche e terapeutiche. Vogliamo riaffermare l’imprescindibile ruolo e contributo che la diagnosi microbiologica ha in questo particolare e critico campo della medicina” spiega Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI e Direttore dell’Unità Operativa di Microbiologia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest milanese.

 

Fonte: Ufficio Stampa Aures

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