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Certificazioni verdi sospese, attenzione alle false mail

Il Ministero della Salute non invia mail per sospendere i green pass. Attenzione alle truffe online

Se avete ricevuto mail dal Ministero della Salute rispetto ad una ipotetica sospensione della vostra certificazione verde, non rispondete e non consideratele: è un tentativo di truffa e non una comunicazione ufficiale dell’istituzione.

Certificazioni sospese, attenzione alle truffe

Stanno circolando e-mail false da un mittente che si finge il Ministero della Salute. Se avete ricevuto un’e-mail con oggetto ‘Attenzione: Certificazione verde Covid-19 sospesa’, inviata da ministerodellasalute.pro.it, NON proviene dal Ministero della Salute, ma si tratta di un tentativo di #phishing.

A segnalarlo è proprio il Ministero che, attraverso un post su Facebook, sta allertando la popolazione affinché faccia attenzione e non risponda alle mail in oggetto. Il phishing è una truffa su Internet con la quale malintenzionati cercano di ingannare la vittima, convincendola a fornire informazioni personali per farne un uso improprio. Per informazioni sulla Certificazione verde Covid-19 basta chiamare il numero 1500.

Le certificazioni si ottengono con la vaccinazione

Certificazioni verdi, come si ottengono

La differenza tra green pass base e green pass rafforzato: i tipi di Certificazione verde COVID-19 sono validi per diversi utilizzi e periodi di tempo, che possono variare con l’evolversi della situazione epidemiologica.

  • Green pass base: si intende la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo.
  • Green pass rafforzato: si intende soltanto la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione o guarigione. Il green pass rafforzato non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare.
  • Green pass booster: si intende la Certificazione verde COVID-19 rilasciata dopo la somministrazione della dose di richiamo, successiva al completamento del ciclo vaccinale primario. Chi non ha ancora fatto la dose di richiamo potrà utilizzare il green pass da ciclo vaccinale primario completato o da guarigione, ma dovrà presentare contestualmente un documento, cartaceo o digitale, di un test antigenico rapido o molecolare, eseguito nelle 48 ore precedenti, che attesti l’esito negativo al SARS-CoV-2.
La vaccinazione è necessaria per ottenere la certificazione

Per tutti i tipi di green pass restano valide le esenzioni per i minori di 12 anni e per coloro che hanno un’idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.

Leggi anche il nostro articolo ‘Covid-19: nuove regole Green Pass e i risultati di una ricerca sulla distanza fisica’

Intanto  il governo rinnova le misure anti Covid in scadenza ma sceglie una linea soft, dando un primo segnale del cambio di passo che ci sarà nelle prossime settimane con un graduale allentamento delle restrizioni ed un ritorno alla normalità, a partire da mercoledì quando si metterà mano agli interventi per semplificare le norme sulla scuola.

Per ora  e “fino al 10 febbraio 2022 sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”. Prorogato anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

Redazione

Fonte immagini: Freepik

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