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La celiachia, i 4 sintomi a cui prestare attenzione

E’ sempre più diffusa, e coinvolge tutte le fasce d’età. La celiachia può essere tenuta sotto controllo con un’adeguata alimentazione ed esami ciclici

Sono 600.000 i celiaci in Italia, un numero che rappresenta una stima assolutamente attendibile, calcolata dal Ministero della Salute e dall’Associazione Italiana Celiachia sulla base delle segnalazioni e richieste di intervento che arrivano sia dai potenziali pazienti, che dai medici di famiglia.

I celiaci diagnosticati ufficialmente ad oggi in Italia sono 225.000, ma sono moltissime  le persone che stanno portando avanti esami diagnostici e accertamenti, per comprovare la loro condizione di intolleranti al glutine. Non solo: la frequenza con cui viene riferita ai medici di base la comparsa di determinati sintomi fa pensare che il fenomeno sia molto più esteso di quanto si immagini.

Gli alimenti senza glutine contro la celiachia

Cos’è il glutine

Il glutine è un insieme di proteine che ha una funzione di addensante ed è largamente utilizzato nella preparazione di tantissimi cibi. E’ il fattore scatenante la celiachia, ed essendo molto diffuso nell’alimentazione di tutto il mondo, può rappresentare un ostacolo decisamente pericoloso e fastidioso per gli intolleranti.

I numeri della celiachia

Secondo il report realizzato ogni anno dal Parlamento, i celiaci diagnosticati sono 225.418, di cui 158.107 femmine e 67.311 maschi. Nel 2020 il numero delle nuove diagnosi è stato di 11.179, tendenzialmente in aumento rispetto alle diagnosi formulate nell’anno precedente.

Ad oggi, le Regioni abitate da più celiaci sono Lombardia (40.317), Lazio (22.157) e Campania (22.320). La celiachia risulta concentrata nella fascia di età tra i 18 e i 59 anni.

Negli ultimi trent’anni i numeri di questa malattia autoimmune sono spaventosamente cambiati, passando da un caso su 2000 a uno su 150. Le ragioni sono principalmente due: iIn primis oggi è molto più semplice diagnosticare la celiachia, facendo facilmente emergere il sommerso.

In secondo luogo, esiste una tendenza reale all’aumento di questa patologia dovuto a molteplici cause, molte ancora da dimostrare. Per esempio, il cambiamento nella coltivazione degli alimenti, molto più intensiva e fertilizzata, lo stile di vita e l’uso di antibiotici anche in età pediatrica.   

I 4 sintomi principali e più diffusi della celiachia

Solitamente, chi è affetto da questo tipo di intolleranza, riporta 4 sintomi principali: infiammazione intestinale, con dolori al ventre; dolori articolari; stanchezza e senso di inappetenza; dermatite. Se presentate questi sintomi, associati tra loro, è bene che vi rivolgiate al vostro medico curante per avviare una serie di indagini che escludano la presenza di un’intolleranza al glutine.

Trattandosi di un fenomeno diffuso, che richiede una particolare attenzione all’alimentazione e l’effettuazione di esami clinici periodici, è stato chiesto alle istituzioni di farsi carico, il più possibile, dei costi derivanti dal trattamento di questa patologia.

Una sana alimentazione per convivere con la celiachia

Il Decreto Legge a favore dei celiaci


Grazie ad un decreto legge del 2018, i celiaci non devono più intervenire finanziariamente per sostenere i costi degli esami loro prescritti, compresi i controlli periodici. Se, da un lato, il decreto rende meno dispendiosa la vita di un malato di celiachia, dall’altro rischia di allontanare dalla medicina preventiva i parenti prossimi di coloro ai quali è stata già diagnosticata la patologia, considerando che vi può essere una percentuale del 10% e oltre di sviluppare la malattia in chi è imparentato con chi la malattia già ce l’ha.


Un altro aspetto che si tende a far risaltare è l’aumento sensibile del costo dei prodotti senza glutine, rimborsati fino a 140 euro per i malati maschi, e in 99 euro per le donne, importi calcolati sulla base del fabbisogno calorico individuale, senza tener conto dell’aumento che hanno subito gli alimenti negli ultimi sette anni. Tale esposizione da parte dello Stato è di 45 euro mensili per bambini fino ad un anno di vita, 62 euro fino a 3 anni e mezzo, e 94 fino a dieci anni.

Le ultime acquisizioni scientifiche

Dalla celiachia non si guarisce, ma ci si può convivere bene.  Se l’unica terapia disponibile è ancora la dieta libera da glutine, sono in corso ricerche che mirano ad alleggerire il peso di una quotidianità alimentare rigida e con un aggravio economico rilevante. Oggi si sta tentando di modificare la risposta immune dei pazienti, e di manipolare il glutine assunto. E a breve arriveranno in tal senso sperimentazioni cliniche sull’uomo.

La tendenza della ricerca nel prossimo futuro abbandona l’idea del vaccino, e si riferisce piuttosto ad una terapia sempre più personalizzata in favore dei pazienti. Questi potranno reintegrare nella loro dieta alcuni alimenti con glutine. Nei prossimi anni, infine, arriveranno anche delle molecole che aiuteranno il paziente a convivere con la malattia.

Leggi anche il nostro articolo “Allergie stagionali, 1 italiano su 3 ne soffre”

E.F.

Fonte immagini: Pexels

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