La campagna vaccinale torna a regime, nuove modalità di prenotazione

La campagna vaccinale torna a regime, nuove modalità di prenotazione

Si riparte con il vaccino AstraZeneca: l’Aifa ha fornito le ultime indicazioni al Ministero e in tutto il Paese riprende la campagna vaccinale completamente a regime.

Una campagna che non è mai stata sospesa, che si è focalizzata sulla popolazione anziana over 80 e sulle persone considerate estremamente vulnerabili, che continueranno ad essere avvisate tramite lettera cartacea e sms di remind nei giorni precedenti al giorno stabilito per la vaccinazione.

L’organizzazione di Regioni, centri vaccinali, medici e ospedali è pronta, dunque, a ripartire dai nominativi di insegnanti già registrati. Le autorità sanitarie comunicheranno via mail o telefono ai singoli di recarsi presso la sede di riferimento, per eseguire la vaccinazione. Nel caso una quota parte di insegnanti non si presentasse i vaccini vengono rimessi i frigo per i giorni successivi.

Sono 53,7 milioni le dosi da aprile a giugno, quando dovrebbe partire concretamente la campagna vaccinale di massa, quasi 79 milioni nel terzo trimestre, da luglio a settembre per un totale di oltre 130 milioni entro la fine dell’estate. E 28,2 milioni negli ultimi 3 mesi dell’anno. E’ questo l’ultimo cronoprogramma relativo alle dosi di vaccino destinate all’Italia nel 2021 e contenuto nel nuovo piano predisposto dal ministero della Salute e dal Commissario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo. 

Un nuovo metodo di prenotazione

L’organizzazione si baserà sulla registrazione on line da parte delle persone. Non sarà una registrazione di massa, che creerebbe un problema di intasamento dei canali digitali, e successivamente anche in sede vaccinale, e sarà riservata a delle fasce d’età che verranno rese note con margine, in modo che chi appartiene a quella fascia possa iscriversi a quegli slot che verranno messi a disposizione. Per le autorità sanitarie diventa fondamentale garantire le linee vaccinali, e gestire in modo puntuale e preciso il momento della registrazione.

Per questo il sistema sanitario nazionale collaborerà molto con i media per divulgare questa nuova metodologia, e avvisare la popolazione nel momento in cui si apriranno queste finestre per procedere con le vaccinazioni. In questo processo verranno coinvolti anche gli enti locali, i Comuni e le farmacie, che potranno diventare un veicolo per chi non abbia dimestichezza con l’utilizzo di smartphone e pc, per ciò che riguarda le iscrizioni.

La sanità veneta riparte a vaccinare anche con i medici di famiglia

Anche in Veneto l’organizzazione è pronta per ripartire con AstraZeneca, e l’Ulss 6 Euganea di Padova, la prima ad essere investita dall’emergenza pandemia il 21 febbraio di un anno fa, ha già registrati i nominativi degli insegnanti, che saranno chiamati a vaccinarsi in 1.500 oggi e in altri 1.500 domani, domenica 21 marzo.

“Comunicheremo via mail o telefono ai singoli che si sono registrati di recarsi presso la sede vaccinale, in fiera in particolare, per eseguire la vaccinazione – ha specificato il Direttore Generale Paolo Fortuna –  Dipende dalla disponibilità del vaccino. In questi giorni ne sono stati sospesi 742, a causa del blocco di AstraZeneca, e li stiamo avvertendo via mail per immetterli nel circuito della campagna vaccinale già da domenica. La gente deve avere fiducia nel vaccino e nei confronti di Ema e Aifa che stanno monitorando tutto in modo da avere la massima sicurezza nel momento della somministrazione”.

Un ruolo importantissimo in questa fase di vaccinazione è la Medicina Generale, con la quale la Regione ha definito negli accordi e, già dalle prossime settimane, entrerà nella rete di vaccinazioni. L’organizzazione si baserà sulla registrazione on line da parte delle persone.

I premier si vaccinano, Boris Johnson

Il premier britannico Boris Johnson ha ricevuto a Londra la prima dose di vaccino anti-Covid come previsto per la sua fascia d’età (ha 56 anni): Johnson si è fatto iniettare a mo’ d’esempio il siero sviluppato a Oxford e prodotto da AstraZeneca, di cui alcuni Paesi Ue avevano interrotto la somministrazione a causa dei timori di effetti collaterali legati a singoli episodi di trombosi, prima delle rassicurazioni dell’agenzia europea del farmaco (Ema). Ieri Johnson aveva incoraggiato i connazionali sui benefici “largamente superiori ai rischi” dei vaccini approvati: incluso AstraZeneca, mai sospeso nel Regno Unito. La campagna vaccinale con AstraZeneca ieri è ripresa anche in Francia e Germania, mentre in Spagna riprenderà la settimana prossima.

Inviata a Venezia: Eva Franceschini

Fonte: Ansa

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