aumento dei contagi

Aumento dei contagi, timori per le varianti. Pregliasco:”Confidiamo nei vaccini”

Aumento dei contagi, inasprimento delle misure di contenimento, i timori per le nuove varianti rilevate. Abbiamo fatto il punto della situazione con il prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano.

Dall’ultimo monitoraggio della situazione Covid-19 nel nostro Paese da parte del Ministero della Salute emerge una ulteriore accelerazione nell’aumento dell’incidenza dei contagi a livello nazionale (195 casi per 100.000 abitanti nella settimana 22-28 febbraio 2021). L’incidenza nazionale si sta quindi rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi/settimana per 100.000 abitanti, dato che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Tale soglia è stata superata questa settimana in cinque Regioni.

Aumento dei contagi

Si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni classificate a rischio alto (6). Mentre 9 regioni classificate a rischio moderato sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. Soltanto una Regione è a rischio basso.

Si ribadisce, anche alla luce dell’aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si rende necessario un rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale al fine di ottenere rapidamente una mitigazione del fenomeno. In presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili, le Regioni sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento.

Il punto con prof. Pregliasco

Abbiamo fatto il punto con il prof. Fabrizio Pregliasco virologo dell’università di Milano.

Prof. Pregliasco, sulle varianti, è uno stillicidio di nuove mutazioni, era prevedibile che sarebbe stato così?

Le varianti sono un classico di questa tipologia di virus, in particolare gli RNA che rispetto ad altri compiono molto errori nella riproduzione. Questo loro difetto nel riprodursi perfettamente per loro diventa un elemento di vantaggio nella definizione di nuove varianti. Noi ormai sappiamo bene quali sono, le 3/4 più note, in particolare conosciamo quella nigeriana che ci preoccupa di più.

Questo avviene perché il virus deve in qualche modo trovare la strategia per portare avanti il suo “sporco lavoro”, cioè propagare i contagi. Per fortuna non si tratta di un incremento di letalità ma di maggiore contagiosità con il coinvolgimento dei giovani. Loro si rivelano spesso asintomatici ma diventano un problema per i contagi in famiglia, luogo dove in queste ultime settimane si registrano il maggior numero di focolai.

Inesorabile spostamento verso misure più restrittive, è la soluzione?

Dobbiamo stringere i denti nella speranza, come io credo, che a breve avremo  vaccini disponibili per una campagna vaccinale ampia e sistematica. Questo ci permetterà di convivere meglio con il virus. Ancora poco e poi mi auguro che   nell’arco di uno o due mesi ci possa essere una quota rilevante di popolazione vaccinata. Vedremo la politica cosa decide: se un lockdown duro ma difficile da digerire oppure un sistema modulare come quello attuale, con lockdown nei weekend o con centro commerciali chiusi dove ci sono le scuole chiuse per evitare assembramenti.  

Inasprimento delle misure anti Covid-19

Prof. Pregliasco, il ministro Speranza ha detto: entro l’estate tutti vaccinati. Cosa ne pensa? E degli ultimi vaccini di cui si parla?

Il vaccino Johnson e Johnson credo lo avremo a breve a disposizione. Sembra sia molto buono in termini di risultati e poi c’è il vantaggio che ha una singola  dose. Su Sputnik,per quanto si sa da un una pubblicazione, offre buoni risultati. Vedremo se potrà arrivare, dopo la verifica da parte dell’Ema per vagliare il dossier registrativo e poi si dovrà anche capire se si potrà averlo dato anche a livello russo non sembra così facile la distribuzione.

Il ministro Speranza ha detto che entro l’estate saremo tutti vaccinati, come giudica questa previsione. Quando raggiungeremo l’immunità di gregge?

Per l’immunità di gregge dovremo aspettare ancora del tempo ma almeno i soggetti più deboli di certo per quest’estate saranno vaccinati.

Nei mesi più caldi il virus si comporterà come l’estate scorsa?

Nei mesi estivi la tregua ci sarà sia per la buona copertura vaccinale che per le temperature che non facilitano la diffusione del virus. Ma è bene ricordare: non facciamo come l’anno scorso quando c’è stato il liberi tutti e poi l’abbiamo pagata molto cara.  

Ascolta l’intervista integrale al prof. Fabrizio Pregliasco qui di seguito

Leggi anche il nostro articolo sulle varianti

Dorotea Rosso

Fonte immagini: Flickr

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