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Asma, uno stile di vita sano può prevenirla

Asma, una malattia frequente. Uno stile di vita corretto può prevenirla

Fiato corto, palpitazioni, difficoltà a fare sport e altre attività: l’asma è una delle malattie croniche più diffuse fra i bambini ma non solo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le persone che ne soffrono nel mondo sono oltre 230 milioni. La Gionata nazionale dell’asma vuole sensibilizzare la popolazione su questa patologia, e sull’importanza di uno stile di vita che la prevenga.

Asma, una malattia cronica curabile

Si tratta di una malattia cronica che colpisce le vie aeree, ossia canali che permettono il passaggio di aria da e verso i polmoni: in un paziente asmatico le pareti interne delle vie aeree diventano dolenti e gonfie, e questo le rende così sensibili da reagire al contatto con molecole allergeniche o irritanti. La reazione causa un restringimento del canale, con conseguente diminuzione dell’aria disponibile che può arrivare ai polmoni.

I sintomi più caratteristici dell’asma comprendono varie manifestazioni, tra cui un sibilo in concomitanza con il respiro, una sensazione di ‘fiato corto’, e un affaticamento generale quando si devono compiere attività fisiche intense. L’asma può avere una derivazione allergica, e in questo caso le possibilità di gestione della malattia sono più ampie.

Asma, stare all’aria aperta giova a bronchi e polmoni

Non tutti i soggetti asmatici manifestano questi sintomi e, allo stesso modo, manifestarli non significa necessariamente essere asmatici. Il medico è in grado di diagnosticare l’eventuale presenza di asma basandosi su alcuni esami indispensabili, come la spirometria e altri test di funzionalità polmonare.

Non sono ancora stati del tutto chiariti i meccanismi che sottendono alla comparsa della malattia ma tuttavia sembra che siano di notevole importanza alcuni fattori genetici e, soprattutto, ambientali. Ciò rende difficile la completa conoscenza della malattia e la sua estrema variabilità non solo nei sintomi, ma anche nel modo in cui coinvolge le cellule degli organi dell’apparato respiratorio.

La spirometria viene in genere eseguita a partire dai 6 anni d’età, poiché richiede un certo grado di collaborazione da parte del bambino, ma può essere provata anche in bambini più piccoli e collaboranti con l’aiuto di incentivi visivi. Va sottolineato però che, poiché i sintomi dell’asma sono ricorrenti (non costantemente presenti), e spesso nelle forme lievi, in assoluto le più frequenti, non presenti al di fuori di malattie infettive concomitanti, questo esame in benessere è, nella maggior parte dei casi, normale.

Asma, anche lo stile di vita incide

Può essere tenuta sotto controllo con uno stile di vita adeguato: passare del tempo all’aria aperta in ambiente naturale e lontano dall’inquinamento, praticare esercizi di respirazione che aiutino il bambino o l’adulto ad ampliare la capacitò polmonare, e includere nell’alimentazione frutta e verdura ricca di vitamine A e C.

Bambini e asma, curarli grazie alla natura

Bronchi fragili, i bambini possono essere curati

Il peggioramento della sintomatologia in termini di frequenza e/o gravità, il presentarsi dei sintomi associati alla difficoltà respiratoria in assenza di uno stimolo infettivo concomitante, la persistenza del problema in età scolare o adolescenziale dovranno far pensare invece ad un’asma allergico vero e proprio. Spesso i genitori sono preoccupati che loro figlio possa soffrire d’asma perché ha la tosse o perché è affaticato durante l’attività fisica.

Anche in questo caso il colloquio e la visita accompagnati da pochi e semplici test strumentali con esito immediato permettono di rispondere subito ai dubbi delle famiglie.
Le prove cutanee (prick test) verso i principali pneumo-allergeni (ad esempio acaro della polvere, pollini, pelo di gatto) possono essere eseguite a qualsiasi età, ma trovano un razionale soprattutto nel bambino in età scolare, quando le allergie respiratorie si manifestano clinicamente. 

Ma la fragilità dei bronchi può essere curata, prevenuta e guarita: l’importante è seguire i consigli del medico curante e dello specialista, e trascorrere più tempo possibile in mezzo alla natura.

Leggi anche il nostro articolo ‘Estate, attenzione all’alimentazione dei nostri bambini’

Redazione

Fonte immagini: Freepik

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