Dal ridotto impatto estetico alla maggiore maneggiabilità, gli apparecchi invisibili hanno numerosi vantaggi. Ne abbiamo parlato con il dott. Luigi Feletto, medico odontoiatra che ci ha svelato gli ultimi ritrovati per avere un sorriso al top
Dagli apparecchi invisibili, alle impronte dentali digitali alle nuove tecniche di sbiancamento, con il dott. Luigi Feletto abbiamo parlato di tanti argomenti di grande interesse per avere un sorriso impeccabile.
Ascolta tutti i consigli dell’esperto nel podcast che segue:
Apparecchi invisibili, addio ai vecchi festidi
Per molti di noi oggi i classici apparecchi in metallo sono solo un vecchio, fastidioso ricordo. Le moderne e innovative mascherine in policarbonato possono risolvere i problemi ortodontici, e grazie al loro posizionamento progressivo riportano i denti in allineamento secondo gli schemi classico dell’ortodonzia.

I vantaggi degli apparecchi invisibili
- non si vedono a occhio nudo
- più veloce dell’apparecchio tradizionale, con un risparmio del 30% di tempo
- meno fastidios
- più facile da pulire perché rimovibile
- possibilità di correggere la struttura in ogni momento del percorso correttivo.
Gli apparecchi invisibili si possono usare anche nei casi più complessi e rappresentano una vera rivoluzione in questo tipo di intervento, portando piano piano al disuso dell’apparecchio classico. Grazie al suo ridottissimo, se non nullo, impatto visivo è apprezzato e scelto spesso anche dai pazienti adulti perché evita gli imbarazzi e semplifica la routine di igiene e mantenimento.

Apparecchio tradizionale, parliamo di costi
Il costo dell’apparecchio è una nota dolente. Ad influenzare la spesa finale del trattamento ortodontico è la durata e la complessità dei movimenti da realizzare, se si usano più dispostivi, quanti e quali passaggi sono necessari per il riallineamento, quanti dispositivi si usano e di quanti controlli c’è bisogno. Il range medio dei costi va dai 3.000 ai 6.000 euro.
Otturazioni, che fare?
Il dilemma spesso è se togliere le vecchie otturazioni o tenerle. Il dott. Feletto è ancora una volta deciso: se le otturazioni sono in amalgama e non sono danneggiate meglio non sostituirle. Se in buone condizioni, possono durare anche tutta la vita. Se invece sono danneggiate è possibile sostituirle con resina composita e tornare al colore naturale del dente.
Alito cattivo
Può dipendere da una cattiva igiene orale, da un lavoro che abbiamo fatto e che con il tempo si è deteriorato o da problemi gastrici. Per una buona igiene orale è importante usare uno spazzolino a testina piccola con setole morbide, un dentifricio valido e che ci piaccia, fare delle sedute di igiene orale per consentire di rimuovere tutti i residui di tartaro nei denti. La placca infatti diventa tartaro col passare del tempo e questo può essere rimosso solo dall’igienista. Anche il filo interdentale deve essere usato tutti i giorni, così come il collutorio.

Impronta dentale digitale
L’impronta dentale è una routine dal dentista ma per molti rappresenta uno scoglio insormontabile. Da qualche anno i materiali usati per prendere l’impronta sono cambiati, sono aromatizzati e più consistenti. Ma la vera svolta si ha con l’impronta digitale. Si tratta di uno scanner rimpicciolito, intraorale, che, manovrato dal professionista, scandaglia la nostra bocca fino a registrarne la forma. In 3/4 minuti al massimo l’impronta è fatta. Spesso l’apparecchio invisibile è realizzato proprio attraverso l’impronta digitale, quest’ultima è destinata a sostituire in toto l’impronta classica.
Novità 2024
In primo piano la cosmesi dentale, i dentifrici, i collutori e i gel di ultima generazione. Sono sempre più performanti e grazie a questi prodotti e all’impegno a casa si possono risolvere tanti problemi, come i trattamenti post operatori.

Sbiancamento e faccette
Lo sbiancamento è un trattamento che richiede una seduta di circa un’ora e mezza. L’apposito gel applicato sui denti dona l’effetto sbiancante desiderato. Anche le faccette sono un altro intervento estetico molto richiesto e risolutore per chi vuole avere un sorriso al top. Si tratta di “incollare” ai denti originali delle “piastrelline” bianche di spessore di 2/3 millimetri e che donano un colore nuovo, brillante e senza macchie al nostro sorriso.
