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Anziani e fragili, il decalogo salva vita per un’estate calda, quando sfiora i 40°

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Anziani e fragili.  Come ogni estate sono prevedibili giornate accettabile alternate a fiammate africane. E con l’allerta per le ondate di calore comincia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato.

Il primo consiglio è quindi quello di consultare quotidianamente il bollettino e correre ai ripari con le dovute accortezze nel caso di giornate a rischio e affidarsi ai consigli del Decalogo salva-vita di Senior Italia FederAnziani.

Per gli anziani e per le persone “fragili”, coloro che hanno particolari patologie e in certi casi particolarmente gravi, il grande caldo può essere un serio pericolo per la loro salute e per la vita, spesso sottovalutato. È fondamentale per la sicurezza di tutte le persone più vulnerabili monitorare costantemente il bollettino del Ministero della Salute per essere aggiornati sulla situazione nella propria città. È per questo che Senior Italia FederAnziani, la Federazione della terza età, lancia l’allarme e diffonde il suo Decalogo anti-caldo, pensato per proteggere i nostri nonni: non bisogna abbassare la guardia e seguire queste regole fondamentali.

Decalogo anti caldo

  1. Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.
  2. Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o tè.
  3. Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.
  4. Arieggiare l’ambiente dove si vive, anche con l’uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.
  5. Tenere il capo riparato dal sole. 
  6. Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria.
  7. Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un’eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.
  8. Non restate all’interno di automobili parcheggiate al sole
  9. Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.
  10. Se è possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.

L’undicesima regola: “Non lasciate soli gli anziani!”

E infine, l’undicesima e non meno importante regola rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili ‘nonni’: “Non lasciateli soli!”, è l’invito del Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “State vicino ai nostri senior. Questo è un appello sempre valido, ma ancor di più nei momenti più difficili, come in questo periodo dell’anno in cui l’allerta caldo costituisce un drammatico rischio per la loro salute. E la solitudine è la prima piaga da combattere. Chiamateli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione.

Anziani e fragili, non lasciateli soli
Gli anziani non lasciateli soli

Anche una videochiamata può essere, in alcuni momenti, un segno di vicinanza importante, ei nostri nonni oggi in molti casi hanno, con determinazione, imparato ad usare gli strumenti digitali pur di restare in contatto coi loro familiari. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, quando il caldo impedisce loro di uscire di casa per gran parte della giornata.

E provvedete voi ai loro bisogni essenziali ogni volta che per loro non è possibile farlo da soli. Ricordategli di seguire le loro terapie, perché interromperle o modificarle, senza il parere del medico, può avere serie conseguenze. E se è possibile, portateli in vacanza con voi! E in ogni caso non abbandonateli, e aiutateli a seguire le regole del nostro Decalogo salva-vita. Perché non si abbandonano gli animali e tanto meno i nostri ‘libri viventi’, i nostri anziani che tanto hanno dato e tanto hanno da dare ancora alla nostra società”.