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Ansia post-vacanze, 4 consigli per riprendere senza stress

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Il ritorno a casa e la fine delle vacanze estive, con la relativa ripresa della nostra quotidianità e routine, è da sempre un passaggio difficile. A Punto Salute i consigli per vivere il momento senza stress

Ascolta il podcast con l’intervista a Luigi Cavalieri, Direttore di ProfiloSalute

Mettere un punto a qualcosa che ci ha fatto sentire bene, spensierati, “giocosi”, liberi presuppone il contatto con la nuova ripresa di responsabilità, routine serrate, orari e organizzazione familiare quasi al minimo dettaglio per far funzionare tutto e spesso è difficile ritrovare nella quotidianità una parte di quel vivere sereni e senza stress.

L’organizzazione della vita familiare, il ritorno al lavoro dopo le vacanze, le responsabilità e la routine ci portano a vivere spesso sentimenti di ansia.

In molti casi è qualcosa di passeggero e transitorio, ma in altri è qualcosa di forte, che ci fa sentire più fragili.

Ansia post vacanze

Per le persone, che vivono questo stato come qualcosa di transitorio, magari in concomitanza con il rientro dalle vacanze, si possono utilizzare questi consigli:

  1. Riportare vari aspetti che abbiamo amato della vacanza nel nostro quotidiano,      ritagliandosi momenti di spensieratezza nella vita di tutti i giorni, momenti per noi stessi, che possono renderci sereni e darci una carica di energia
  2. Gestire le proprie giornate riprendendo gli impegni gradualmente e riservandosi qualche momento per sé; gli impegni ripresi gradualmente permettono di abituarsi alla routine con lentezza, rispettando i propri tempi
  3. Avere una valvola di sfogo nell’attività fisica rompendo la routine quotidiana curando l’alimentazione: alimenti pesanti e vita sedentaria contribuiscono a rendere la nostra giornata più pesante ed a portare ad una sorta di “accumulo”, che, nel tempo, diventa difficile da svuotare, mentre una vita sana ci porta ad essere più attivi e reattivi
  4. Trovare lati positivi, ci saranno aspetti piacevoli nella routine godendosi il momento e programmando attività, che ci facciano stare anche bene; in ogni giornata ci sono momenti positivi, se siamo in grado di riconoscere le cose belle attorno a noi, inoltre, programmare una gita fuori porta o fare qualcosa che ci rende felici, permette di concentrarci di più sugli aspetti positivi della vita facendo scorrere più facilmente i momenti troppo impegnativi.

Se l’ansia persiste, allora potrebbe essere un segnale di qualcosa più profondo, non prettamente rivolto solo alla fine di qualcosa di piacevole e spensierato, ma di più radicato.

Importante l’aiuto dello specialista

In questo caso, allora, diventa utile per contattare un professionista, che possa aiutare a sviscerare il problema nella sua complessità con attenzione e professionalità per gestire un’ansia, che diventa patologica, permettendoci di imparare tecniche idonee per la gestione dell’ansia e degli aspetti ad essa associata.

L’ansia non sempre è patologica, ma lo diventa, quando è associata a situazioni che non sono realmente pericolose, ma che il soggetto legge, vive e sente come tali, quindi sganciata dalla pausa vacanze.

I disturbi di ansia sono caratterizzati da questa ansia patologica, che, a causa della sua persistenza, compromette i contesti di vita della persona.

Una terapia che nel tempo ha avuto ottimi risultati è la terapia Emdr.

La terapia Emdr è un’efficace tecnica di psicoterapia, che ha come obiettivo quello di elaborare esperienze traumatiche o stressanti di diverso genere, che possono causare vari disturbi, tra cui il disturbo di ansia.

Questa terapia lavora sul ricordo di alcune esperienze, che possono aver contributo all’insorgere del disturbo d’ansia, ma anche sul ricordo delle prime volte, in cui si è provata l’ansia e le volte peggiori, in modo tale che i ricordi che procurano ansia vengono rivisti, ritrovati, riesaminati in un modo nuovo e perdono la carica ansiogena. 

Rivivere le immagini di ricordi “negativi” ne riduce l’intensità emotiva e la forza vivida in modo da neutralizzare queste reazioni e permettere alla persona di affrontare le situazioni della vita in modo funzionale e ridurre la carica emotiva distruttiva e pervasiva del disturbo di ansia e ritrovando lo stato di benessere.

Inoltre la terapia Emdr lavora su tre aspetti: cognitivo, emotivo e fisico in modo da ristabilire il benessere a 360 gradi.

In conclusione, per ritrovare un po’ di serenità, è bene comprendere quanto e in che modalità la nostra ansia non ci permette di sentirci bene e, se è un momento passeggero, portare nella nostra vita tecniche e situazioni, che ci permettono di rivivere sensazioni piacevoli e spensierate, diversamente, se l’ansia è qualcosa che non ci permette di vivere la nostra vita creandoci impedimenti, ricorrere ad un professionista può aiutarci ad imparare strategie per vivere meglio ritrovando il benessere.

Luigi Cavalieri