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Allattamento: seno o latte artificiale? Quali vantaggi per i nostri piccoli

Con quale tipo di latte conviene nutrire un neonato? Dipende dalle situazioni e dalla disponibilità

Allattamento materno o artificiale? Una domanda che spesso mette in crisi i genitori, soprattutto le mamme, a volte afflitte dall’ansia ancor prima che il loro bambino venga alla luce. Se è vero che il latte dal seno è la miglior cosa si possa dare ad un neonato, è altrettanto vero che non ci si deve preoccupare se non si ha la possibilità, o la volontà, di allattare: la scienza ha fatto passi da gigante anche per ciò che riguarda la nutrizione dei neonati e dei bambini nei loro primi due anni di vita.

L’allattamento materno previene dalle infezioni anche in età adulta

Allattamento materno

Il latte della mamma è ricco di sostanze nutritive e di anticorpi. Ecco perché i medici di tutto il mondo lo raccomandano caldamente, fin dalle primissime ore di vita dei neonati: da un’ora dopo il parto, e per almeno sei mesi, questo latte sarebbe l’ideale per le piccole creature che vengono al mondo.

Sono diversi i benefici che ne derivano: si creano le basi del rapporto tra il bimbo e la mamma, e iniziano una serie di processi importanti per la difesa della salute del piccolo. Per questi motivi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in atto una serie di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, dedicate a far crescere i tassi di adesione alla pratica.

Il latte materno produce molti benefici per il bambino: dalla corretta formazione del microbiota ad un adeguato sviluppo cerebrale. Altrettanto rilevante è la funzione preventiva, dal momento che, nei bambini non allattati al seno, aumentano i casi di sovrappeso, obesità, diabete e arteriosclerosi in età adulta. Un elemento affascinante che caratterizza il latte materno è il suo mutare composizione: per adeguarsi meglio alle necessità di crescita del neonato, nel tempo modifica la sua formula, rendendola unica e inimitabile.

Attraverso il latte della mamma, si garantisce una protezione contro le infezioni in grado di durare, in molti casi, per tutta la vita. Merito del trasferimento di cellule del sistema immunitario in grado di educare i più piccoli nei confronti delle infezioni avute dalle mamme.

Il latte artificiale può sostituire l’allattamento materno in buona parte

Allattamento artificiale

Ci sono, però, situazioni o motivi che possono impedire alle mamme di portare avanti la nutrizione con il proprio latte. Niente paura: subentra il latte artificiale, disponibile in tante forme diverse e prodotto da tantissime case farmaceutiche, e non solo. I pediatri raccomandano di utilizzare la cosiddetta formula 1, dalla nascita ai sei mesi di vita, essendo la composizione più simile possibile a quella del latte umano.

Dopo i sei mesi si passa al cosiddetto latte di proseguimento, o formula 2. Nel caso di bambini con esigenze particolari, si possono scegliere le formule speciali – formula di tipo 0 per bambini prematuri, latte a basso contenuto di proteine molto sminuzzate, per bambini a rischio allergie, latti speciali per problemi digestivi come coliche, stipsi, diarrea.

Leggi anche il nostro articolo ‘Diabesità nei bambini, il 23,6% è in sovrappeso. Un pericolo per la loro salute’

E.F.

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