In questa terza puntata del podcast di Farmaconsulenze, abbiamo avuto il piacere di intervistare Francesca Pinasco, farmacista e Intuitive Eating Counselor, una figura innovativa che promuove un approccio più naturale e personale alla nutrizione. Scopriamo cosa significa davvero mangiare in modo intuitivo e come i cibi fermentati possono migliorare la nostra salute.
Francesca Pinasco ha iniziato il suo percorso come farmacista, per poi completare gli studi in nutrizione e specializzarsi nell’alimentazione intuitiva. Questo approccio, nato in California grazie a Evelyn Tribole, fondatrice del metodo, si basa su una filosofia opposta ai regimi alimentari rigidi e schematici a cui siamo spesso abituati.
Ascolta il podcast con l’intervista per scoprire maggiori informazioni.
L’alimentazione intuitiva: un nuovo modo di nutrirsi
Il ruolo di un Intuitive Eating Counselor è quello di guidare le persone nel riscoprire un rapporto naturale e consapevole con il cibo, promuovendo una relazione che vada oltre il semplice concetto di nutrizione. Non si tratta di seguire grammature o piani alimentari rigidi, ma di riconnettersi con i segnali del proprio corpo, come fame e sazietà e con le emozioni legate al cibo. Questo approccio permette di affrontare l’alimentazione in modo più libero, evitando il senso di colpa e lo stress che spesso accompagnano diete tradizionali.
Francesca, in particolare, lavora con mamme e bambini, due categorie che spesso si trovano a vivere momenti di cambiamento emotivo e fisico significativi, ma questo metodo è adatto a tutti. Può essere applicato con successo anche a persone con patologie come il diabete o ad adolescenti che affrontano disturbi alimentari, aiutandoli a ristabilire un rapporto sano con il cibo.
L’obiettivo principale è creare uno stile di vita sostenibile e personalizzato, basato sull’ascolto profondo di sé stessi e sull’equilibrio emotivo. Attraverso l’alimentazione intuitiva, le persone imparano a distinguere tra fame fisica ed emozionale, a identificare i cibi che soddisfano davvero i loro bisogni e a rispettare i segnali naturali del corpo. Questo approccio non solo migliora il benessere fisico, ma supporta anche una crescita personale e una maggiore fiducia nelle proprie capacità di prendersi cura di sé, un aspetto fondamentale per vivere in armonia con il proprio corpo e la propria mente.

Un approccio flessibile per le famiglie
Una delle difficoltà più comuni nelle diete tradizionali è l’impatto sulla vita familiare. Spesso, una mamma che segue una dieta deve cucinare pasti separati per sé e per i figli, complicando ulteriormente l’organizzazione quotidiana e creando un ambiente in cui il cibo diventa fonte di stress e divisione. Questo può portare a un senso di isolamento o frustrazione, specialmente quando si cerca di bilanciare le esigenze nutrizionali di ogni membro della famiglia.
Francesca propone invece un approccio inclusivo che mette al centro il concetto di condivisione e semplicità: mangiare bene e in modo sano, ma insieme come famiglia. L’obiettivo non è solo quello di seguire un’alimentazione equilibrata, ma anche di trasformare il momento del pasto in un’occasione per insegnare ai più piccoli l’importanza di un rapporto sano e positivo con il cibo. Così, si supera la percezione della “dieta come sacrificio” e si crea un ambiente familiare dove il benessere diventa un valore condiviso.
Inoltre, Francesca sottolinea come questa modalità inclusiva favorisca una maggiore adesione a lungo termine, evitando il senso di privazione che spesso porta ad abbandonare i regimi alimentari tradizionali. Coinvolgere tutta la famiglia, scegliendo insieme cibi nutrienti e cucinando piatti gustosi e vari, aiuta a creare abitudini sane che possono accompagnare i bambini nella crescita e, al tempo stesso, sostenere gli adulti nel loro percorso verso un equilibrio alimentare sostenibile e duraturo. L’educazione alimentare, quindi, diventa un processo naturale e quotidiano, capace di rafforzare non solo la salute fisica ma anche i legami familiari.
I cibi fermentati: cosa sono e perché fanno bene
Passiamo ora ai cibi fermentati, un argomento sempre più attuale e apprezzato nel mondo della nutrizione. Francesca ci ha spiegato che i fermentati sono alimenti che hanno subito un processo di fermentazione grazie all’azione di batteri o lieviti specifici. Questo processo unico non solo ne modifica il sapore e la consistenza, ma li arricchisce di probiotici, batteri buoni essenziali per il benessere del microbiota intestinale, l’ecosistema di microorganismi che vive nel nostro intestino.

Benefici dei cibi fermentati
Oltre a migliorare la salute intestinale, i cibi fermentati possono influenzare positivamente molti aspetti del benessere generale, contribuendo a ridurre l’infiammazione, migliorare l’umore grazie alla connessione tra intestino e cervello e aumentare la resistenza alle infezioni. Francesca ci ha ricordato che tra i fermentati più comuni troviamo lo yogurt, noto a tutti, ma esistono anche opzioni meno conosciute ma altrettanto benefiche, come il kefir, il kimchi, il kombucha e il tempeh.
Questi alimenti sono particolarmente versatili e facili da integrare nella dieta quotidiana, adatti a tutte le età con qualche accortezza specifica, come nel caso di donne in gravidanza o bambini molto piccoli. Scoprire il mondo dei fermentati significa abbracciare un modo naturale e gustoso per prendersi cura del nostro corpo, rendendo la nutrizione non solo una scelta consapevole, ma anche una fonte di piacere e scoperta.
Il tempeh: una valida alternativa alla carne
Francesca ha approfondito il tema del tempeh, un alimento fermentato a base di soia, che rappresenta una risorsa preziosa nell’ambito di un’alimentazione sana e sostenibile. Grazie al processo di fermentazione, il tempeh non solo diventa più digeribile rispetto alla soia non fermentata, ma si arricchisce di nutrienti importanti come proteine di alta qualità e probiotici. Questo lo rende particolarmente adatto a chi segue una dieta vegetale o cerca alternative più sostenibili alle proteine animali.
Oltre alla versione classica, esistono varianti a base di legumi come piselli o lenticchie, che ampliano le opzioni e lo rendono adatto anche per i bambini. È un alimento versatile che si presta a molte preparazioni e può essere cucinato in padella con salsa di soia, spezie o marinature leggere, rendendolo appetitoso anche per chi non è abituato ai sapori fermentati.
Un altro aspetto fondamentale del tempeh è il suo basso impatto ambientale rispetto alla carne, posizionandolo come una scelta eccellente per chi desidera abbracciare un’alimentazione più consapevole ed ecologica. Francesca sottolinea l’importanza di considerare non solo i benefici per la salute personale, ma anche l’impatto delle nostre scelte alimentari sull’ambiente e il tempeh rappresenta un perfetto equilibrio tra nutrizione, sostenibilità e gusto. Scoprire e sperimentare con questo alimento può essere un passo importante verso un approccio più responsabile e vario alla cucina quotidiana.

I fermentati nella dieta quotidiana
Ma quanto spesso possiamo consumare i cibi fermentati? Francesca consiglia di inserirli 2-3 volte alla settimana. Sebbene siano ottimi per la salute intestinale, è importante non esagerare per evitare effetti indesiderati.
Per un equilibrio ottimale, Francesca suggerisce di alternarli con alimenti prebiotici, che nutrono il microbiota e favoriscono la crescita naturale dei batteri intestinali.
Consigli pratici per tutti
- Chi può consumare fermentati? I fermentati sono adatti a bambini (dal primo anno di vita), adulti e anche a chi ha intolleranze alimentari. Tuttavia, alcune categorie, come le donne in gravidanza, devono evitarli in alcune forme, come le verdure fermentate crude.
- Come introdurli? Francesca consiglia di iniziare con alimenti dal sapore più familiare, come lo yogurt o il tempeh, magari sbollentato per ridurre il retrogusto amaro.
L’approccio di Francesca Pinasco unisce la professionalità della farmacista alla sensibilità dell’Intuitive Eating Counselor. Attraverso l’alimentazione intuitiva e l’introduzione di alimenti fermentati, possiamo migliorare la nostra salute fisica ed emotiva, trasformando il cibo in un alleato prezioso.
Ringraziamo Francesca per aver condiviso con noi la sua esperienza e le sue conoscenze. Speriamo che queste informazioni possano ispirare tutti a fare scelte alimentari più consapevoli e a vivere una vita più sana e appagante.
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